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Ciao da Cristina!
Sezione Libri e guide per viaggiare
La sezione "libri e guide" di Vagabondo è tenuta da Cristina, appassionata viaggiatrice e lettrice di tutti i generi di letteratura che riguardano il viaggio e i viaggi.
Anche voi potete contribuire a questa sezione: segnalate a nuovi libri e guide che scoprite! Buona lettura!!

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Le ultime 10 recensioni:
Afrozapping. Breve guida all’Africa per uomini bianchi
A dieci anni dal successo di "Vado verso il Capo", Sergio Ramazzotti tornaa a scrivere di Africa. È un'Africa caotica, vorticosa, disperata, colorata, cruenta, magica e incantata quella che Ramazzotti ci restituisce dopo averla attraversata di persona,e nelle pagine di cronaca dei giornali. In un vero e proprio zapping fra aneddoti e racconti, Ramazzotti riflette con onestà e senza retorica sul significato della parola sviluppo, sullo stato di natura in cui vive la maggior parte degli africani, sulla violenza e, con sguardo lucido e attento, ci restituisce il ritratto di un'Africa a cavallo fra il post-moderno e il medievale, feroce e incantata, popolata da troppi furbi e da troppi ingenui, come nei racconti di Boccaccio. (www.bol.it) (2006-07-19)
Centouno posti da non visitare
Vi sono elencati, descritti con rigore e nessuna indulgenza, moltissimi posti che dovreste a tutti i costi evitare, inclusi quelli che costituiscono una minaccia per l'esistenza di chiunque sia tanto scemo da varcarne i confini. Ciascuno corredato dalle canoniche voci Storia, Cultura, Attrazioni principali, Gastronomia, come ogni guida che si rispetti. Inoltre un pratico box mette in evidenza l'indice di noiosità di ogni località, le probabilità di lasciarci le penne e le principali cause di morte. Da Falluja a Berlino, da Los Angeles a Pyongyang, senza tralasciare Roma, Londra e Parigi, una guida politicamente scorretta, un perfetto antidoto all'ottimismo criminale delle agenzie turistiche. (2006-07-19)
Era meglio se stavo a casa – I grandi scrittori raccontano i loro viaggi
Una divertente antologia che raccoglie le esperienze più disastrose in giro per il mondo di cinquantuno famosi romanzieri, giornalisti e scrittori di viaggio. Con un'obiezione di Jan Morris. (www.bol.it) (2006-07-19)
Barcellona l'incantatrice
È una fortuna scoprire una seconda città oltre alla propria che diventi una vera città natale... Una quarantina di anni fa io ho avuto questo colpo di fortuna: ho incontrato Barcellona." Robert Hughes, giornalista e critico d'arte australiano trapiantato a New York, racconta la sua Barcellona, un'esperienza squisitamente personale di viaggio e di vita, scaturita dalla sua quarantennale frequentazione della città. Un affresco che è al tempo stesso un distillato di arte, storia, architettura tratteggiato con amore e sapienza e che consente al lettore di entrare nella città incantatrice attraverso un percorso privilegiato, di conoscere i personaggi che l'hanno resa grande, di assaporare i piaceri della sua cucina e di girovagare per le stradine alla ricerca di luoghi segreti. Nelle parole di Robert Hughes Barcellona ci appare affascinante i irresistibile, una città dove non ci si stanca mai di tornare (da www.it.bol.it) (2006-07-19)
Palermo è una cipolla
Non è terra da mezze misure la Sicilia, luogo incantato capace di aprirsi alla bellezza così come di chiudersi all’inerzia e all’abbandono. Le sue contraddizioni si rivelano già sull’aereo in fase di atterraggio quando, distratti da un mare troppo blu, si viene improvvisamente investiti dall’immagine di una montagna troppo grande e grigia che sembra sfidare il pilota a schivarla, mentre il mare fa l’occhiolino. La capacità di sfidare gli opposti, di ricavarsi uno spazio tra mare e montagna, è la metafora ideale delle difficoltà quotidiane che comporta il fatto di vivere in Sicilia e, in particolare, nel suo barocco capoluogo. Roberto Alajmo, palermitano di cuore ancora prima che di nascita, ritrae con straordinaria freschezza e vivacità la Palermo dei nostri giorni rivolgendosi direttamente al turista. Un lungo racconto colmo di affetto e ironia che si trasforma in una guida per addentrarsi nell’anima originaria della Città. (da www.it.bol.it) (2006-07-19)
Europa low cost
Se solo venti o trent’anni fa compiere un viaggio in una qualunque delle città europee era considerato un lusso per pochi, oggi si tratta di un desiderio alla portata di tutti. Grazie allo straordinario successo delle compagnie aeree low cost, che consentono di viaggiare con budget davvero ridotti, infatti, una vacanza che fino a poco tempo fa richiedeva l’intermediazione di un’agenzia di viaggi e la pianificazione anticipata di un itinerario dettagliato, si può adesso decidere in poche ore. Una piccola rivoluzione che ha determinato anche la nascita di una nuova concezione del viaggio, per cui la scelta della meta si basa sull’offerta di mercato più conveniente. Questa simpatica guida ai "viaggi fai da te", curata dalla giornalista Marina Gersony in collaborazione con scrittori, giornalisti, esperti viaggiatori o turisti per caso, propone un’originale panoramica delle maggiori città europee. Ogni luogo viene descritto attraverso brevi racconti di viaggio che, con acume e ironia, ne narrano alcuni aspetti peculiari: da un curioso locale berlinese al quale si accede calandosi da un tombino ai segreti del foie gras ungherese, tantissime notizie curiose e divertenti per chi ha sempre la valigia pronta. (2006-07-19)
In Afghanistan
Alcuni la chiamerebbero incoscienza, altri, più semplicemente, spirito di avventura. Qualunque cosa si pensi in proposito viene spontaneo chiedersi perché un uomo, nel mese di gennaio 2002, subito dopo l’invasione delle truppe statunitensi, decida di attraversare l’Afghanistan a piedi. È ciò che ha fatto il giornalista e scrittore Rory Steward, procedendo da Herat a Kabul senza alcun veicolo e in linea retta, costretto ad attraversare il grande massiccio centrale per tenersi lontano dalle strade ancora controllate dai guerriglieri. L’Afghanistan era stato in guerra per venticinque anni, il governo talebano, appena caduto, lasciava dietro di sé una traccia indelebile e grande era il divario tra una mentalità medievale e l’affiorare di nuove ideologie politiche. Eppure, nonostante tutto, Steward parte con la sola arma della sua determinazione e in questo volume ci restituisce il ritratto straordinario di un luogo e di un popolo che abbiamo tristemente imparato a conoscere solo attraverso le cronache di guerra(da www.it.bol.com) (2006-07-19)
In Mongolia
Ian Robinson è completamente solo quando lascia la Nuova Zelanda per intraprendere un lungo e difficile viaggio attraverso gli sconfinati e pressoché sconosciuti territori della Mongolia. Decide di viaggiare in solitario, senza guida, diventando così il primo occidentale ad attraversare in questo modo la Mongolia, zaino in spalla e cavallo. Nel libro racconta la sua avventura, le difficoltà, i pericoli e le sorprese vissute durante il cammino (da www.it.bol.com) (2006-07-19)
Buenos Aires
Questa storia culturale, guida a una Buenos Aires filtrata e reinventata attraverso la scrittura, è un'opera collettiva, basata non solo sulle guide precedenti e i lavori di storici e critici citati, ma anche sul contributo di un numero infinito di collaboratori, a nessuno dei quali però va attribuita piena responsabilità del risultato finale. Destinato a chi è digiuno della storia e della cultura argentine, questo libro cerca di essere quanto più esaustivo possibile, restando tuttavia arbitrario. Farsi un'idea di una città in continuo mutamento è uno sforzo creativo, sempre funambolico. Vorrei che questo volume rappresentasse un punto di partenza, una specie di suggeritore. Quasi tutti gli autori citati hanno vissuto la loro città come una sfida e mettono quindi in discussione, idealizzandolo, il legame fra la persona e il luogo. Lo scenario tutt'altro che statico di Buenos Aires contraddice in modo perverso il chiaro limite fra presente e passato, perché la mutazione è la sua chiave di lettura. Che sia uno straniero a compilare questa guida letteraria è una conseguenza dell'inevitabile eccesso di familiarità e di quell'idea diffusa secondo cui gli scrittori sarebbero più bravi a percepire un luogo estraneo alla loro cultura. Jorge Luis Borges ha confessato: "Se non fossi mai stato all'estero chissà se sarei riuscito a vedere la città con la forza e lo splendore che essa mi suscita ora". (Dalla Premessa dell'Autore) (2006-07-19)
Il Sudamerica selvaggio
Dalle cascate dell'lguazu alla Terra del Fuoco, dalla pampa sterminata ai fiumi della Mesopotamia, l'Argentina è una continua fonte di sorprese. Un Paese giovane, che conserva intatto il gusto dell'avventura e della scoperta. Una capitale, Buenos Aires, la più europea fra quelle sudamericane, simbolo di grandi attese e profondi cambiamenti. Un popolo, frutto di un'immigrazione massiccia e disordinata, che ha saputo trovare in questa terra nuovi entusiasmi, diventando artefice del proprio destino e della propria fortuna. E ancora vette spettacolari, laghi cristallini, foreste di larici e araucarie, ghiacciai eterni: una natura carica di promesse, orgogliosa e solitaria che l'uomo ha solo in parte domato. (da www.it.bol.it) (2006-07-19)


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Matteo, Fiamma e Martino, disegni di Matteo.
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