Yemen - Gastronomia artigianato e tradizioni

Homepage delle Guide di VagabondoViaggiare in Yemen. Per il suo clima mite e una agricoltura fiorente lo Yemen fu chiamato dai Romani "Arabia Felix" in opposizione alla "Arabia desertica" (l'attuale Arabia Saudita). Unificato nel 1990, questo paese, che si apre poco a poco ai visitatori, possiede una storia millenaria, strade leggendarie, un'architettura unica e dei paesaggi incredibili. Di Graziella



Yemen - Gastronomia artigianato e tradizioni





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Autore: 
Graziella

Gastronomia

Non aspettatevi una grande cucina ma si può essere piacevolmente sorpresi anche in ristoranti lontani dai nostri standard. Gli Yemeniti mangiano velocemente, inzuppando il pane tenuto nelle mano destra nel piatto comune. Si mangia prevalentemente verdura fresca o secca. Il pesce fresco si trova solo a Sana'a o al mare. La base dell'alimentazione è il pane fatto con varie mistura di farina: sorgo, grano, granoturco, lenticchie, miglio, orzo... accompagnato della salta (famosa zuppa-salsa al fieno greco), carne di bue, montone, capra in salsa, pollo arrosto e altre pietanze a base di verdura. Nei ristoranti non si vedono mai donne yemenite, salvo se una sala in disparte è messa alla loro disposizione, quindi, turiste donne, nessuna sorprese se i commensali vi guarderanno mangiare...
Si trova acqua in bottiglia dappertutto come pure soda. Il tè è molto diffuso, spesso profumato al cardamomo o al chiodo di garofano. Agli Yemeniti piace molto bere il qishr: decotto di caffè profumato al zenzero o al cardamomo o al chiodo di garofano. Birra, vino, alcool sono strettamente proibiti e, a parte l'alcool di contrabbando, nella zona di Mokka al bivio per Taez e Hodeida, queste bevande non sono reperibili. Non bevete MAI alcool o birra per strada è una grave mancanza di rispetto, ma nelle vostre camere siete totalmente liberi di farlo.

Artigianato

Il paese non conosce ancora l'invasione turistica di massa quindi non sperate di trovare un artigianato studiato per i turisti. Attenzione ai problemi doganali per le antichità: informarsi prima!
LA DJAMBIA: pugnale a lama curva, il prezzo varia a secondo se nuovo o antico, se il manico è di corno di rinoceronte, d'avorio (rarissimo), di pietre semi preziose, d'argento finemente cesellato o se la sua custodia e/o cintura sono particolarmente decorate. I più bei pezzi si vendono nei suq di Sana'a , Saada o Taez.
Meno ricurvo, la DHUMA è il pugnale della gente dell'Hadramaut. In versione lunga: il SABIQI, è la sciabola dei beduini della regione di Marib.
GIOIELLI ANTICHI D'ARGENTO: ora difficilmente reperibili, una volta fabbricati dagli artigiani, ebrei ma le donne yemenite oggi giorno preferiscono l'oro.
PIETRE SEMI PREZIOSE: ogni gioielleria è come una caverna di Ali Baba: ambra, corallo, corniola, tormalina...
ALTRO: vimini colorati e cappelli a punta dell'Hadramaut e della Tihama; antichi thaler di Maria Teresa di Austria (più cari che in europa); tessuti e stoffe di Bay El-Faqui e di Shir (Hadramaut) e tessuti ricamati di fili d'oro e bellissimi motivi nel suq di Sana'a; lampade a olio d'alabastro; lampade che riproducono le case a torre yemenite; spezie di ogni sorta, senza dimenticare l'incenso e la mirra.

Tradizioni

DJAMBLIA E KALACHNIKOV: la djamblia è l'accessorio principale del vestito tradizionale maschile, al quale è pure dedicato una danza affascinante da vedere. Simbolo d'iniziazione, segna il passaggio dall'infanzia al mondo adulto ed ha ancora una funzione precisa nella società, ad esempio può essere tolta al suo proprietario se ha commesso un reato, in segno di buona fede il contendente la deposita al pretore.... La djamblia segna la posizione nella comunità e conferisce prestigio a chi la porta; viene abbellita seconda le possibilità del proprietario e l'ascesa nella scala sociale. Ora la djamblia deve lasciare un po di spazio nel cuore dei yemeniti al kalashniskov, e non è raro vedere gente armata sino ai denti: si parla di oltre 60 milioni di armi in circolazione per 18 milioni di abitanti!
IL QAT: legato come l'architettura all'immagine dello Yemen! Stimolante vicino alle anfetamine, il 50 al 90% degli uomini e il 30 al 50% delle donne oltre i 18 anni ne fanno uso, come pure 15% dei bambini sotto i 12. Il fenomeno è tale che il governo avrà serie difficoltà per lottare contro questa droga, si era parlato di proibirne la vendita, ma non si era tenuto conto della levata di scudi degli abitanti, anche perché la sua limitazione potrebbe provocare una povertà nelle persone che vivono direttamente o indirettamente della piccola foglia verde



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