Giordania - Wadi Rum, Shawbak, As-Salt

Homepage delle Guide di VagabondoGuida della Giordania. Guida storica e archeologica alla Giordania con anche mete meno note e fuori dal turismo di massa. Scritta da Joseph Salaita



Giordania - Wadi Rum, Shawbak, As-Salt

Pagina 4 di 4 - Wadi Rum, nel deserto della Giordania, Shawbak: il Castello, le rovine e le sorgenti, As-Salt: l'antica città nella Valle del Giordano



I Viaggi di Vagabondo
Niente tour operator, ma piccole agenzie locali in armonia con cultura e territorio.

Rural Journey: Agriturismo e case rurali ai migliori prezzi
Agriturismo e sistemazioni rurali selezionate in tutta Italia, ai prezzi migliori.

Riad e sistemazioni tradizionali in Marocco
Riad e sistemazioni tradizionali in Marocco, di tutti i tipi, per tutte le tasche.

Autore: 
Joseph Salaita, foto di Fiamma

Wadi Rum, safari nel più esteso deserto della Giordania

Giordania - Wadi Rum deserto
Giordania - Wadi Rum deserto
Giordania - Wadi Rum deserto
Giordania - Wadi Rum deserto

"Vasto, echeggiante e divino". Con queste parole T.E. Lawrence descriveva il Wadi Rum, il più esteso e stupefacente deserto della Giordania con i suoi paesaggi favolosi, senza tempo e incontaminati. Un dedalo di formazioni rocciose monolotiche si innalza in un territorio desertico fino ad altezze di 1.750 metri, creando una sfida naturale anche per gli scalatori più esperti. Coloro che amano camminare, potranno godersi la tranquillità di spazi sconfinati, esplorare canyon e pozzi d'acqua, scoprire disegni sulla roccia di 4.000 anni fa e tanti altri spettacolari tesori di questo vasto territorio. Noto anche come "Valle della Luna", in questo luogo il Principe Faisal Bin Husssein e T. E. Lawrence (Lawrence d'Arabia) insediarono il loro quartier generale durante la Rivolta Araba contro gli Ottomani durante la Prima Guerra Mondiale, e le loro imprese si intrecciano con la storia di questa fantastica regione. Nota per il Turista: Gran parte dell'epico film di David Lean "Lawrence d'Arabia", interpretato da Peter O Toole, Alec Guinnes e Omar Sharif, fu girato nel 1962 proprio nel Wadi Rum.
 
Cosa vedere? Innanzittutto, raggiungete il Wadi Rum per vivere l'esperienza del deserto. Il Wadi Rum è il classico deserto di sabbia, punteggiato di jabal (montagne) che si ergono dal nulla svettando sopra i piccoli villaggi di beduini tra cui un forte che ospita una badiya, ovvero una stazione della polizia deserto. Gli agenti della polizia del deserto sono uno spettacolo essi stessi, nella loro tradizionale uniforme khaki, spesso a dorso di cammello. Nel Centro. visitatori del Wadi Rum troverete un negozi di souvenir con eccellenti prodotti di artigianato, ricavato nei vagoni dello storico treno accanto alla Rest House. Come visitarlo? Potete scegliere tra diverse soluzioni per esplorare il Wadi Rum. Tra i servizi a disposizione dei turisti, presso il Centro visitatori potete noleggiare veicoli 4x4, completi di autista/guida, e guidare per due o tre ore alla scoperta dei siti più noti. In alternativa, potete affittare un cammello e una guida e accordarvi sulla durata dell'escursione. Definito il mezzo di trasporto, non vi resta che scegliere la destinazione della vostra escursione: se, ad esempio, volete raggiungere il Ponte di pietra di Burdah, il più allo del Wadi Rum, passando per i Sette Pilastri della Saggezza e altri interessanti siti, vi occorrerà un'intera giornata se vi spostate in auto e anche la notte se avete optato per il cammello. Il Ponte di pietra di Burdah è una delle molte formazioni rocciose naturali disseminate nel Wadi Rum e nelle zone limitrofe, ma con i suoi 35 metri è il più alto. Potete organizzare una gita al Ponte di Burdah rivolgendovi alle guide locali presso il Centro visitatori. Gli itinerari disponibili sono numerosi.

Le opportunità  per un'esperienza fuori dal comune sono numerosissime e sapranno condurvi in canyon inesplorati o "siq" con antiche iscrizioni talmudiche e disegni incisi nella roccia. Nella stessa zona è anche possibile visitare il Pozzo di Lawrence, un tempio dei Nabatei, le oasi del deserto e affascinanti ponti di roccia. Ovunque troverete panorami mozzafiato e un senso di profonda tranquillità. I rocciatori più esperti hanno a disposizione picchi che raggiungono un'altitudine di 1.800 metri, con un livello di difficoltà variabile tra 3 e 5. Le rocce, in pietra arenaria, consentono eccellenti scalate, spesso superiori per qualità e lunghezza a quelle offerte da località come le Dolomiti. Gli scalatori devono presentare domanda in anticipo al Centro visitatori in quanto le scalate sono limitate e devono essere effettuate con l'accompagnamento di una guida beduina esperta. Anche se i veicoli 4X4 rappresentano uno dei modi classici per esplorare il Wadi Rum, molte delle zone più remote sono inaccessibili alle auto. In questi casi, cammelli e cavalli rappresentano un mezzo di trasporto più originale ed ecologico. È possibile organizzare spostamenti in carovane trainate da cammelli e cavalli mediante il Centro visitatori, viaggiando tra Aqaba, il Wadi Rum e Petra. Visite a cavallo sono disponibili tramite tour operator indipendenti e devono essere prenotate in anticipo. Se desiderate un viaggio ancora più avventuroso, potete organizzare un tour in mountain bike ed esplorare il Wadi Rum mantenendovi in forma!

Giordania - Wadi Rum deserto Giordania - Wadi Rum deserto Giordania - Wadi Rum deserto

Per esplorare il Wadi Rum e vivere un'esperienza indimenticabile, salite in mongolfiera (Ballooning safari) e lasciatevi trasportare fino a 2.000 metri di altezza. Le visite in mongolfiera sono disponibili da aprile a giugno e da settembre a dicembre. Le mongolfiere possono trasportare un massimo di otto passeggeri e partono al mattino, quando le condizioni eoliche e termiche sono migliori. 
 
Dove alloggiare? Nella regione del Wadi Rum sono disponibili due tipi di sistemazione: in campeggio o in bed & breakfast. I campeggiatori possono scegliere tra "siti selvaggi" privi di strutture, nei quali occorre portare le proprie tende e attrezzature; o accampamenti in stile beduino, completi di strutture e divertimenti. I bed & breakfast sono invece situati nel villaggio di Rum. Potete organizzare il campeggio affidandovi ai numerosi agenti di viaggio di Amman, Petra o Aqaba, che saranno ben lieti di soddisfare le vostre esigenze in base alla destinazione e al numero di partecipanti. Inoltre, essi potranno anche provvedere al mezzo di trasporto (veicoli 4x4), alle guide, al noleggio dei cammelli, nonché al cibo e all'equipaggiamento necessari. Il Wadi Rum è una riserva naturale, per cui non sono presenti strutture al suo interno. Tuttavia, presso il Centro visitatori troverete negozi e un ristorante. Il Wadi Rum è la destinazione perfetta prima o dopo aver visitato Dana, Petra o Aqaba. In automobile o in taxi: da Amman, dirigetevi a sud seguendo l'Autostrada del deserto o la più panoramica Strada dei Re. Il viaggio richiede circa quattro ore. Da Aqaba, dirigetevi a nord; in questo caso il viaggio richiede meno di un'ora. In minibus: ad Aqaba è disponibile un servizio giornaliero di minibus per Wadi Musa (Petra). Potete ottenere informazioni presso il vostro hotel.

Giordania - Wadi Rum deserto Giordania - Wadi Rum deserto Giordania - Wadi Rum deserto



Shawbak (Giordania): il Castello, le rovine e le sorgenti

Solitaria testimonianza della gloria dei Crociati, il Castello di Shawbak dista meno di un’ora da Petra. Un tempo noto come il krak di Montreal, risale alla stessa turbolenta epoca di Karak. Abbarbicato sulle pendici di una montagna, è immerso in lussureggianti frutteti. 
 
Siti storici - L’esterno del Castello di Shawbak è impressionante, con un ingresso invalicabile e una tripla cinta muraria. Nonostante le misure difensive adottate dal costruttore, la fortezza cadde per mano di Saladino dopo appena 75 anni dalla sua costruzione. Le mura del castello presentano iscrizioni lasciate dai suoi fieri successori.Eretto durante i tempi delle Crociate, 887anni fa, il Castello di Shawbak sembra un’estensione naturale della collina. La posizione in cui si trova sfrutta una sorta di fossato naturale, grazie a un sistema di valloni che circondano una collina centrale in tutte le direzioni. Il terreno mostra attività geologiche insolite, strati rocciosi con inclinazioni sia orizzontali che verticali, ripidi pendii con dirupi rocciosi e tratti accidentati che si inerpicano verso ovest per poi scendere bruscamente nelle distanti profondità del Wadi Araba. Tutte queste caratteristiche geomorfologiche hanno posto il castello in una posizione strategica che ne facilita la difesa. La conformazione del paesaggio favorisce inoltre l’approvvigionamento idrico. Le sorgenti sgorgano da vallate esposte a est, particolare anomalo in quanto generalmente le sorgenti nei villaggi nel sud della Giordania discendono da pendii esposti a ovest (Wadi Musa, Tafileh,Dana,Taybehealtri).Il modo in cui questo castello utilizza il suo elegante piedistallo naturale, per scopi difensivi e per trarre beneficio delle fresche acque di sorgente, si combina ad altri suoi affascinanti aspetti. Mentre i Crociati lo chiamavano il "krak di Montreal", il nome attuale del Castello di Shawbak comprende il castello stesso e i dieci villaggi circostanti a cui è legata la sua storia recente. 
 
La gente di Shawbak ricorda ancora il periodo in cui il castello era abitato (finoaglianni‘50);si diceva che ogni torre fosse occupata da un membro dei clan e che la popolazione si fosse distribuita nei villaggi di Al-Jayeh, Mugar’ieh, Nijil, Al Mansura, Shammakh e così via. All’ingresso del castello, sul versante orientale, è situata una torre che presenta iscrizioni calligrafiche in arabo, con enormi lettere nello stile mamelucco, risalenti ai successivi lavori di ristrutturazione effettuati nel 1290.
 
Passeggiando tra le rovine del castello, è possibile notare alcuni elementi architettonici dello stile europeo, quasi gotici, mentre altre parti ricordano l’architettura delle zone mamelucche del Cairo. Il castello si fonde con l’ambiente circostante in modo armonioso, le finestre fischiano al passaggio del vento e davarchi parzialmente crollati si intravedono le pietre di cui è rivestito il pavimento nonché stanze i cui muri sono crollati nelle profondità della vallata sottostante. Gli effetti del tempo sono sbalorditivi e affascinanti. La gente di Shawbak racconta di oscuri e paurosi passaggi segreti senza fine. Da uno di questi, una scalinata composta da 375 scalini porterebbe a uno specchio d’acqua naturale sotto il castello; gli archeologi sono riusciti a portarne alla luce circa 150. Considerando la ripidità della scalinata, si calcola un’altezza di 75 metri da cui la possibilità di raggiungere l’acqua appare tutt’altro che remota. La realizzazione di una tale opera nella roccia sarebbe stata sicuramente rimarchevole, soprattutto se si pensa che gli assedi ai castelli in regioni così aride terminavano spesso con una resa a causa della sete. 
 
Indicazioni - Prendete l’Autostrada del deserto verso sud e svoltate a destra al Ponte di Hashmiyyeh. Shawbak si trova a circa due ore e mezza da Amman.




As-Salt: visita all'antica città nella Valle del Giordano

Città  antichissima, As-Salt è stata uno degli insediamenti più  importanti nella regione compresa tra la Valle del Giordano e il deserto orientale. Poiché è stato un importante collegamento commerciale tra il deserto orientale e l’occidente, è stato un luogo di importanza fondamentale per i molti governatori della regione. Romani, Bizantini e Mamelucchi hanno tutti contribuito alla crescita della città ma è stato solo alla fine del XIX e l’inizio del XX secolo, durante il dominio Ottomano, che As-Salt ha vissuto il suo momento più prospero. È stato in quel periodo che gli Ottomani si sono stabiliti ad As-Salt, scegliendola come sede regionale amministrativa e incoraggiandone l’immigrazione da altre parti del loro impero. Con il crescere del prestigio della città, molti mercanti vi giunsero e, con la loro nuova ricchezza, costruirono le splendide dimore che è ancora possibile ammirare ai giorni nostri. Questi splendidi edifici in pietra arenaria gialla racchiudono una varietà di stili locali ed europei. Generalmente sono composti da tetti a cupola, cortili interni e caratteristiche lunghe finestre ad arcata. 
 
As-Salt, la capitale della regione Belqa’a, ha attratto coloni sin dai tempi dell’Età del Ferro, principalmente per il fatto che l’area gode di un clima moderato, una ricca riserva d’acqua e terreno fertile. La città si trova inoltre in un punto strategico, crocevia delle rotte commerciali che collegano settentrione e meridione nonché oriente e occidente, collegando l’interno con Gerusalemme, Nablus, Nazareth e il Mediterraneo. Sono presenti tracce della presenza romana e alla periferia della città è possibile trovare numerose tombe. Durante il periodo romano la città era conosciuta come As-Saltos, che significa alberi del bosco.Nel periodo bizantino era conosciuta come Jadaron/Jader; a tale periodo risale un mosaico di Ma’in in cui la città compare con il nome "Jadaron". Nel XIII secolo il sultano Al Mu’azzam Isa (nipote di Saladino) fece costruire una fortezza ayyubida per proteggere la cittadella. La fortezza fu distrutta dalle invasioni mongole nel 1260, ma un anno dopo il sultano mamelucco al-Zahir Baybars la fece costruire nuovamente. Sei secoli più tardi, nel 1840, le forze di un altro potente egiziano, Ibrahim Pasha, la distrussero di nuovo. La Cittadella è ora sede di una grande moschea, che domina dall’alto la città moderna. Agli albori del XIX secolo, As-Salt era una prospera città di frontiera al confine tra l’Impero ottomano e il deserto. Non era governata da nessuno e si dice che la gente di As-Salt fosse esente da qualsiasi tipo di tassazione. La città era inoltre il fulcro del commercio tra il paese e i centri urbani della Palestina. La fortuna della città ha subito un declino dopo la Prima guerra mondiale, quando l’emiro Abdullah bin Al-Hussein scelse Amman come capitale del nuovo Emirato della Transgiordania.
 
Siti storici - Una delle prime figure patriarcali nella Bibbia è Giobbe,il cui libro è annoverato tra i più grandi capolavori di letteratura religiosa in tutto il mondo. As-Salt ospita il santuario di Giobbe, nonché del profeta Jethro, il suocero di Mosè. Ospita inoltre i sepolcri di Gad e Aser, figli di Giacobbe. La casa di Abu Jaber, costruita tra il 1892 e il 1906, con i suoi affreschi sui soffitti e i dipinti a opera di artisti italiani,è ritenuta un tipico esempio delle case dei mercanti nel XIX secolo. As-Salt presenta molti altri luoghi di interesse, tra cui le tombe romane alla periferia della città e il luogo in cui sorgeva la fortezza ayyubida del XIII secolo, fatta costruire da al-Mu’azzam Isa, nipote di Saladino, subito dopo il 1198. 
Musei - musei locali includono artefatti che reperti al Calcolitico, nonché costumi tradizionali dei beduini e ulteriori esempi di storia e tradizioni locali. Museo archeologico di As-Salt,Museo folcloristico di As-Salt, Museo storico di As Salt (Casa di Abu Jaber)

Mappa della Giordania

Questa guida storica e archeologica della Giordania è stata scritta da Joseph Salaita, una delle ottime guide dei Viaggi di Vagabondo. Le foto sono di Fiamma di Vagabondo.



Homepage di VagabondoMini-guide per viaggiareTop of Page





Queste pagine sono ideate, costruite e mantenute da
Matteo, Fiamma, Martino e Sarita, disegni di Matteo.
Copyright © 1999 - 2011 Vagabondo Viaggi s.r.l.
Chi siamo - Scrivici - Autorizzazione Attività - Icone.