Giordania - Petra, Karak e Madaba

Homepage delle Guide di VagabondoGuida della Giordania. Guida storica e archeologica alla Giordania con anche mete meno note e fuori dal turismo di massa. Scritta da Joseph Salaita



Giordania - Petra, Karak e Madaba

Pagina 3 di 4 - Le Rovine di Petra, Karak (Al-Karak o Kerak): la roccaforte crociata, Madaba: i Mosaici e la Strada dei Re. Terra Santa



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Autore: 
Joseph Salaita, foto di Fiamma

Le rovine di Petra

Giordania - Rovine di Petra Giordania - Rovine di Petra
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Spesso descritta come una delle otto meraviglie del mondo antico, Petra è senza ombra di dubbio il tesoro più prezioso della Giordania e la sua maggiore attrattiva turistica. E' una vasta città dalle caratteristiche uniche: i Nabatei, industriosa civiltà araba insediatasi in questa zona oltre 2.000 anni fa, la scavarono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie, grazie alle quali Cina, India e Arabia del Sud poterono entrare In contatto con Egitto, Siria, Grecia e Roma. Il Regno dei Nabatei è durato secoli, e Petra fu ammirata per la sua cultura raffinata, l'architettura monumentale e l'ingegnoso complesso di dighe e canali. Tuttavia, l'imperatore romano Traiano incorporò il regno. A partire dal XIV secolo, nel mondo occidentale non si ebbero più notizie di Petra secolo per quasi 300 anni. 
 
Ma nel 1812, il viaggiatore svizzero Johann Ludwig Burckhardt (anche conosciuto come John Lewis) persuase la sua guida a condurlo nel punto in cui si diceva fosse esistita la città perduta. Fingendo di essere un arabo proveniente dall'India desideroso di offrire un sacrificio sulla tomba del profeta Aronne. Prendendo segretamente appunti e schizzi, scrisse: "Sembra molto probabile che le rovine di Wadi Musa siano quelle dell'antica Petra." Per salvaguardare Petra, oggi dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, tutte le strutture turistiche sono state situate nella città di Wadi Musa, accanto all'ingresso del sito. Naturalmente la principale attrazione di Petra è la città stessa. Per visitarla occorre almeno una giornata intera, ma anche un soggiorno di una settimana potrebbe non bastare per esplorarla completamente. Mappe ed eccellenti guide sono in vendita all'ingresso del sito, così come sono disponibili visite guidate dell'antica città. Potete inoltre noleggiare cavallo (o un cammello) o un carro trainato da un cavallo per raggiungere l'entrata principale attraverso il Siq che conduce al Tesoro.
 
Per i turisti più anziani e i portatori di handicap, il Centro visitatori può rilasciare un permesso speciale (a una tariffa aggiuntiva) per consentire di raggiungere Petra e le sue principali attrazioni in carrozzina. Una volta superato il Siq ed entrati nella città potrete noleggiare un mulo mentre i più avventurosi potranno proseguire a dorso di cammello: è più facile di quanto possa immaginare e sorprendentemente comodo! Ricordate sempre di essere prudenti: il sito di Petra è grande e alcune salite sono molto ripide!

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Il monumento più famoso di Petra, il Tesoro o Al-Khazneh, appare in tutto il suo splendore alla fine del Siq. Ripresa nella sequenza finale del film "Indiana Jones e l'ultima Crociata", l'imponente facciata del Tesoro è solo il primo dei tanti segreti che Petra ha in serbo per voi... Durante le loro passeggiate, i visitatori possono imbattersi in centinaia di tombe scavate nella roccia, facciate di templi, sale funerarie e rilievi rocciosi. Vi è inoltre un teatro del I secolo d.C. in grado di ospitare 3.000 spettatori, una tomba costruita sull'imitazione di un palazzo romano e Qasr al-Bint, unico edificio ancora in piedi in questa antica città. Una scalata di oltre 900 gradini scavati nella roccia vi consentirà di raggiungere una delle attrazioni più amate dai turisti: un gigantesco deir (monastero) del I secolo. Modesto santuario eretto per commemorare la morte di Aronne, fratello di Mosè, l'edificio fu voluto da un sultano mamelucco nel Xlll secolo in cima al Monte Aronne (Jabal Haroun) nella catena della Sharah. 
 
Il momento migliore per apprezzare questi scenari è al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando il sole conferisce una tonalità particolarmente calda alla roccia multicolore ed e possibile ammirare la maestosità di Petra così come la vide Burckhardt nel 1812. Un altro modo per visitare Petra e scoprire la cultura beduina della regione è partecipare alle visite Petra by Night dopo il tramonto. Illuminata da 1.800 candele, vi trasporterà in un'altra dimensione! Potrete attraversare il Siq fino al Khazneh seguendo un percorso illuminato dalle candele al suono della musica ammaliatrice dei Beduini del Tesoro. Le visite si tengono tre giorni la settimana: lunedì, mercoledì e giovedì, con inizio alle 20.30 fino alle 22. Potete acquistare i biglietti presso l'ufficio del sito di Petra, situato all'ingresso dell'area. Prendetevi tutto il tempo che desiderate per attraversare il Siq; non potete perdere questo spettacolo.

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Altre visite da non perdere sono quella al Museo archeologico di Petra, all'interno del sito, che ospita numerosi reperti provenienti da Petra, e quella al Museo nabateo. Ulteriori informazioni su Petra e sulle altre attrazioni sono disponibili presso il Centro visitatori all'ingresso del sito. 
 
Dove alloggiare? Nella città di Wadi Musa e negli immediati dintorni, a breve distanza da Petra, sono disponibili numerose soluzioni per tutti i budget, inclusi eccellenti hotel a 4 e 5 stelle. È sempre consigliabile prenotare in anticipo. Dove mangiare? Gli alberghi locali includono deliziosi ristoranti o internazionali. All'interno della città numerosi locali servono la cucina tradizionale, ma sono presenti anche molle catene di fast food. Per chi è alla ricerca di un souvenirs. Oltre alle bancarelle degli artigiani all'interno di Petra, numerosi negozi vendono prodotti locali a Wadi Musa, soprattutto vasellame in stile nabateo, argenteria e gioielli, prodotti prevalentemente dai beduini locali. Poco distante dal centro di Wadi Musa troverete un laboratorio di argenteria in cui le donne del luogo realizzano splendidi articoli venduti in numerosi negozi.

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Karak (Al-Karak o Kerak): la roccaforte crociata e il suo castello

Giordania - Karak
Giordania - Karak

Che si decida di arrivare a Karak dall’antica Strada dei Re a est o dal Mar Morto a ovest, osservando lo straordinario profilo di questa roccaforte e del castello si comprende immediatamente perché le sorti dei re e delle nazioni furono decise in questo luogo. Antica roccaforte dei Crociati, Karak si trova a 900 m sopra il livello del mare, all’interno delle mura della vecchia città. La città ospita oggi circa 170.000 abitanti, edificiottomanidelXIX secolo restaurati, ristoranti, luoghi di intrattenimento e altro ancora. Ma è senza dubbio il Castello di Karak il luogo più interessante. 
 
Il famoso viaggiatore arabo Ibn Battuta scrisse nel suo diario di viaggio che, nel 1326, Karak era accessibile solo passando attraverso un tunnel scavato nella roccia. Le entrate di due tunnel (ora sbarrate) sono ancora visibili oggi: una, più grande, accanto alla strada che porta a Karak da sud-est (via Salah ad-Din) e l’altra, più piccola, accanto alla Torre di Baybars. Le torri più impressionanti ("burj" in arabo) di Karak sono Burj al-Banawi, una torre circolare con un’iscrizione monumentale adornata da due pantere, l’emblema del Sultano Baybars; Burj as-Sa’ub, una fortezza piccola ma degna di nota; e Burj az-Zahir Baybars (o Torre Baybars), un’imponente struttura che ricorda il castello. È inoltre possibile visitare la Piazza del Castello, con i suoi meravigliosi edificiamministrativiottomani del XIX secolo, ristrutturati allo scopo di ospitare un centro turisti con ristoranti, un centro di artigianato e altre strutture raggruppate intorno alla piazza centrale. Karak è sede di una grande comunità cristiana e molte delle famiglie cristiane discendono da tribù arabe che vissero nella regione nel periodo bizantino, ad esempio Ghassan, Lakhm e Judham. 
 
Siti storici - Il Castello di Karak è un oscuro dedalo di sale con volte in pietra e infiniti passaggi, la maggior parte dei quali sotterranei e raggiungibili tramite una massiccia porta (chiedere alla biglietteria). Più imponente che propriamente bello, il castello è tuttavia un esempio del genio militare architettonico del periodo delle Crociate. In tutto il castello, le scure e rozze opere murarie dei Crociati contrastano con quelle più chiare e finemente lavorate dagli arabi nelle epoche successive. A Karak si trova inoltre il sepolcro della figura biblica di Noè.
 
La prima espansione dell’Islam oltre la Penisola Araba è stata verso nord in Giordania, dove si è verificato il primo contatto tra l’Islam e il mondo non arabo/bizantino. Nel VII secolo hanno avuto luogo diverse battaglie strategiche: a Muta, Yarmouk e Fahl (Pella). Molti dei compagni e condottieri del profeta Maometto (che la pace sia con Lui) furono martirizzati e sepolti in Giordania, e i loro sepolcri e santuari sono oggi importanti mete di musulmani devoti, come ad esempio Al Mazar aj Janubi. Al Mazar Aj Janubi si trova a 25 minuti di automobile a sud lungo l’Autostrada dei Re da Karak.

Giordania - Karak Giordania - Karak Giordania - Karak
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Musei - La parte settentrionale dell’area fortificatapresentaduesalecon tetto a volta restaurate per ospitare il Museo archeologico. Vi sono custoditi oggetti che risalgono al 3000 a.C., nonché oggetti dei periodi romano, bizantino, ayyubida e dei Mamelucchi. Museo archeologico di Karak; Museo islamico di Mazar 
 
Indicazioni - Da Amman, prendete la Strada dei Re in direzione sud. Vi consigliamo di procurarvi una buona mappa presso il Ministero del Turismo e delle Antichità o presso gli uffici del Jordan Tourism Board.




Madaba: la Città dei Mosaici e la Strada dei Re. Terra Santa

Giordania - Madaba Ad appena 30 chilometri da Amman, lungo una strada che ha ben 5.000 anni, la Strada dei Re, Madaba è uno dei luoghi più memorabili della Terra Santa. Dopo aver attraversato una serie di siti antichi, la prima città che si incontra è Madaba, nota come la "Città dei Mosaici". Madaba è un’antica città dell’altopiano giordano, occupata da tribù di arabi cristiani giunti dalla regione di Karak nel 1880 d.C. È ora abitata sia da cristiani che da musulmani. A Madaba è possibile trovare numerosi reperti antichi, di cui molti esposti nel museo della città e nel Parco archeologico. Madaba ha una lunga storia, ed è menzionata nella Bibbia ai tempi dell’Esodo, all’incirca nel 1200 a.C., periodo a cui si fa risalire una tomba scoperta a est della città. Nella Bibbia, Madaba è annoverata tra le città della piana del Moab conquistate dalle tribù israelitiche. 
 
In base a un’iscrizione di Mesha (Re del Moab), la città è stata liberata dal re moabita intorno alla metà del IX secolo a.C. Verso la fine del II secolo a.C. Madaba entrò in conflitto con la popolazione locale, e fu espugnata dopo un lungo assedio. In seguito, Hyrcanus II, in cambio dell’aiuto che aveva chiesto nella guerra contro suo fratello Aristobulo, promise di restituire la città al re nabateo Aretas III di Petra, insieme ad altre città della regione. Da iscrizioni epigrafi che emerge che Madaba restò nella sfera d’influenza nabatea fino a quandolaregione fu incorporata nella provincia romana d’Arabia nel 106 d.C. I Romani la resero una tipica città di provincia, con strade colonnate, templi e altri edifici, acquedotti e mura di cinta. La città ha continuato la sua fase di fioriturafinoall’VIII secolo e oltre.Tracce di città romane sono visibili nei lunghi tratti di strade lastricate nel Parco archeologico di Madaba.

Giordania - Madaba Giordania - Madaba Giordania - Madaba
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Siti storici - L’attrazione principale di Madaba è custodita nella chiesa contemporanea greco-ortodossa di San Giorgio. Si tratta di una mappa-mosaico bizantina straordinariamente vivida che risale al VI secolo e rappresenta Gerusalemme e altri luoghi santi. La mappa, originariamente composta da due milioni di pietre colorate e dalle dimensioni di 25 x 5 metri, è rimasta quasi intatta e rappresenta colline e valli, villaggi e città, fino a raggiungere il delta del Nilo. Si tratta di un capolavoro senza pari in Giordania; è tuttavia possibile trovare nelle chiese e negli edificidi Madaba dozzine di altri mosaici realizzati fra il V e il VII secolo. In linea con l’impegno giordano per il restauro e la conservazione dei mosaici, il vasto parco archeologico e il complesso museale di Madaba includono i resti di numerose chiese bizantine e i loro splendidi capolavori, tra cui la Chiesa della Vergine e la Sala di Ippolito, quest’ultima facente parte di una casa del VI secolo. 
 
Musei - Non è un caso che i musei locali si occupino prevalentemente del ritrovamento di mosaici. Degna di nota è la Scuola musiva di Madaba, che opera sotto il patrocinio del Ministero del Turismo e delle Antichità. Progetto unico nel suo genere in tutto il Medio Oriente, la scuola forma nuovi artigiani all’arte di realizzare, riparare e restaurare mosaici. Museo archeologico di Madaba, Parco archeologico di Madaba e la Scuola musiva di Madaba

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Come arrivare? - Madaba si trova a 33 Km in direzione sud da Amman. Per raggiungere la città nel modo più rapido, prendete la strada che conduce all’aeroporto direttamente da Madaba; se invece desiderate percorrere una strada più panoramica, prendete la Strada dei Re. 

Mappa della Giordania

Questa guida storica e archeologica della Giordania è stata scritta da Joseph Salaita, una delle ottime guide dei Viaggi di Vagabondo. Le foto sono di Fiamma di Vagabondo.



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Queste pagine sono ideate, costruite e mantenute da
Matteo, Fiamma, Martino e Sarita, disegni di Matteo.
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