Giordania - Jerash, Ajlun, Ayyubidi e Betania

Homepage delle Guide di VagabondoGuida della Giordania. Guida storica e archeologica alla Giordania con anche mete meno note e fuori dal turismo di massa. Scritta da Joseph Salaita



Giordania - Jerash, Ajlun, Ayyubidi e Betania

Pagina 2 di 4 - Jerash (Gerasa), Ajlun e il castelo crociato degli Ayyubidi, Betania (Bethania) oltre il Giordano e il Colle di Sant'Elia



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Autore: 
Joseph Salaita, foto di Fiamma

Jerash (Gerasa)

Giordania - Jerash Gerasa
Giordania - Jerash Gerasa
Giordania - Jerash Gerasa
Giordania - Jerash Gerasa

Se Petra è la località turistica più conosciuta della Giordania, Jerash la segue ad un'incollatura. L’antica città di Jerash è abitata ininterrottamente da oltre 6.500 anni. La città visse il suo periodo di massimo splendore sotto il dominio dei Romani e oggi è una delle città di epoca romana meglio conservate al mondo. Sepolta per secoli sotto la sabbia, prima di essere riscoperta e restaurata negli ultimi 70 anni, l’antica Gerasa costituisce una splendida testimonianza della grandezza e delle caratteristiche dell’opera di urbanizzazione condotta dai Romani nelle provincie dell’impero in Medio Oriente: strade lastricate, colonnati, templi in cima ad alture, meravigliosi teatri, spaziose piazze pubbliche, bagni termali, fontane e mura interrotte da torri e porte cittadine. Pur sotto l’impronta greco-romana, Gerasa conserva una peculiare commistione di oriente e occidente. Architettura, religione e lingue di questa città riflettono un processo secolare durante il quale due potenti culture si sono sovrapposte, coesistendo: il mondo greco-romano del bacino mediterraneo e le antiche tradizioni dell’oriente arabo. L’odierna Jerash sorge a est delle antiche rovine. Il vecchio e il nuovo insediamento hanno un muro in comune, e le autorità attuano un attento piano di salvaguardia e pianificazione che ha consentito alla città di svilupparsi lontano dalle rovine. Le rovine sono vaste e impressionanti. L’antica Jerash era una città aperta con strutture indipendenti squisitamente adornate con marmo e granito. Le sue tecniche di costruzione sono talmente avanzate che gran parte della città sopravvive ancora ai nostri giorni. Molti sono stati i restauri a opera di team di archeologi di tutto il mondo. Le attrazioni principali a Jerash sono, non a caso, le rovine stesse. Guide, mappe e ulteriori informazioni sono disponibili presso i centri turistici accanto all’ingresso meridionale. Le rovine sono spettacolari e molto estese. 
 
Tra i siti degni di nota:
Arco di Adriano - Eretto per commemorare la visita dell’Imperatore Adriano a Jerash nel 129 d.C., questo splendido arco trionfale doveva diventare l’ingresso meridionale principale per la città; tuttavia, i piani di espansione non furono mai portati a termine.
Ippodromo - Questa imponente arena lunga 245 metri e larga 52 conteneva 15.000 spettatori e ospitava corse con le bighe e altri sport. La data esatta in cui fu costruita non è chiara ma si ritiene che risalga al periodo compreso tra la metà del II e il III secolo d.C. È ora possibile rivivere i giorni in cui gladiatori e antichi Romani alla guida di bighe apparivano al cospetto della folla, grazie agli spettacoli portati in scena dal RACE.
Piazza Ovale - La spaziosa piazza misura 90 metri per 80 ed è circondata da un ampio marciapiede ornato da colonne in stile ionico del primo secolo d.C. Al centro della piazza vi sono due altari e una fontana fu aggiunta nel VII secolo d.C. Questa struttura quadrata presenta ora una colonna centrale, eretta recentemente per collocarvi la fiamma del Festival di Jerash. 
Strada colonnata - Lastricata tutt’oggi con le pietre originali, sono ancora visibili i solchi causati dalle carrozze; con i suoi 800 metri di lunghezza, il Cardo rappresenta il fulcro architettonico di Jerash. Un sistema di fognature sotterraneo si estendeva per tutta la lunghezza del Cardo e i fori regolari ai lati della strada servivano per raccogliere le acque piovane e convogliarle nelle fognature. 
Cattedrale - Lungo il Cardo Maximus, sulla sinistra si trova il monumentale ingresso, caratterizzato da squisite incisioni, di un tempio romano dedicato a Dioniso risalente al II secolo. Nel IV secolo il tempio fu ricostruito come chiesa bizantina e ora è denominato la "Cattedrale" (sebbene non vi siano prove che fosse più importante di altre chiese). In cima alla scalinata, adiacente al muro esterno orientale della Cattedrale, è situato il santuario di Santa Maria, che presenta un’iscrizione dedicatoria a Maria e agli arcangeli Michele e Gabriele.
Ninfeo - Questa fontana ornamentale fu costruita nel 191 d.C. e dedicata alle ninfe. Fontane del genere erano comuni nelle città romane e costituivano importanti punti di refrigerio per i cittadini. Questo esempio, giunto a noi in uno stato di conservazione ottimale, era originariamente adornato con marmo nella parte inferiore e gesso nella parte superiore, e coperto con una semi-cupola. Zampilli d’acqua provenienti da sette teste di leone incise si riversavano in piccole vasche sul marciapiede, da cui attraverso sistemi di drenaggio venivano convogliate nel sistema di fognature sotterraneo. 
Teatro settentrionale - Il Teatro settentrionale fu costruito nel 165 d.C. La parte frontale è costituita da una piazza circondata da colonne, dove era situata una scalinata che conduceva all’entrata. Originariamente, il teatro disponeva solo di 14 filediposti e veniva utilizzato per rappresentazioni, assemblee cittadine e altri eventi. Nel 235 d.C., fu ingrandito finoaraggiungere una capienza di 1.600 spettatori. Il teatro cadde in disuso nel V secolo e molte delle pietre che lo componevano furono utilizzate per la costruzione di altri edifici.

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Teatro meridionale - Costruito durante il regno dell’imperatore Domiziano, tra il 90 e il 92 d.C., il Teatro meridionale ospita più di 3.000 spettatori. Il primo piano del palco, originariamente costituito da una struttura a due piani, è stato ricostruito ed è tutt’oggi in uso. Grazie alla sua notevole acustica, l’intero uditorio del teatro può sentire un presentatore al centro del palco senza bisogno che alzi la voce. Due passaggi coperti da una volta conducono all’orchestra e quattro passaggi sul retro consentono di accedere ai posti delle filesuperiori.Alcuni posti possono essere prenotati e sono tuttora visibili le lettere greche utilizzate per designarli
 
Il Festival di Jerash, che si tiene ogni anno a luglio, trasforma questa antica località in uno degli eventi culturali più spettacolari del mondo. Il festival propone balli folcloristici in cui si esibiscono gruppi locali e internazionali, balletti, concerti, rappresentazioni, opera e vendita di pezzi tipici dell’artigianato locale, il tutto nei dintorni delle rovine di Gerasa, splendidamente illuminate. Per ulteriori informazioni sul Festival di Jerash, visitate il sito Web.

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Fate un passo indietro nel tempo partecipando a uno degli spettacoli organizzati ogni giorno della Jerash Heritage Company che portano in scena il RACE (Roman Army and Chariot Experience), con tanto di esercito romano e bighe, presso l’ippodromo di Jerash. Lo spettacolo prevede la presenza di quarantacinque legionari in armatura impegnati in una rappresentazione delle tattiche di sfondamento e combattimento dell’esercito romano e numerose bighe che si sfidano nella classica corsa intorno all’antico ippodromo. 
 
Jerash può essere visitata in giornata partendo da Amman. Come arrivare? In automobile o in taxi: dallo svincolo di Sport City ad Amman, dirigetevi verso nord-ovest e superate la Jordan University: Jerash si trova a 51 Km da Amman. In autobus: numerose compagnie offrono collegamenti regolari in autobus con aria condizionata e partenze da Amman.

Ajlun e il castelo crociato degli Ayyubidi

Giordania - Castello dei crociati Giordania - Castello dei crociati

Le meraviglie della natura e il genio militare architettonico arabo hanno regalato alla Giordania settentrionale due delle più importanti attrazioni ecologiche e storiche del Medio Oriente: la vasta foresta di pini dell’area di Ajlun-Dibeen e il maestoso castello degli Ayyubidi ad Ajlun, grazie a cui è stato possibile sconfiggerei Crociati otto secoli fa. Il Castello di Ajlun (Qal’at Ar-Rabad) fu fatto costruire da uno dei generali di Saladino nel 1184 d.C. per controllare le miniere di ferro locali e scongiurare l’invasione di Ajlun da parte dei Franchi.Il Castello di Ajlun ha dominato le tre principali rotte che conducevano alla Valle del Giordano e ha protetto le rotte commerciali tra Giordania e Siria. Divenne un importante raccordo nella catena di difesa contro i Crociati, che hanno tentato invano per decenni di espugnare il castello e il villaggio circostante. 
 
Il castello originale era dotato di quattro torri; le spesse mura presentavano feritoie per le frecce e un fossato largo 16 metri e profondo 15 circondava l’edificio. Nel 1215 d.C., l’ufficiale mamelucco Izz Ed-Din Aybak ampliò il castelloa ggiungendo una nuova torre nell’angolo sud-orientale e un ponte che presenta ancora decorazioni in rilievo raffiguranti dei piccioni. Nel XIII secolo, il castello fu concesso a Salah al-Din Yousef Muhammad Ibn Ayoub, governatore di Aleppo e Damasco, che restaurò la torre nord-orientale. I tentativi espansionistici furono interrotti nel 1260 d.C., quando invasori mongoli distrussero il castello, ma quasi immediatamente il Sultano mamelucco Baybars riconquistò e ricostruì la fortezza. 
 
L’area di Ajlun vanta un lungo passato di insediamenti umani, grazie al clima mediterraneo, ai fitti boschi e al terreno fertile.Questo ricco passato si riflette nel le numerose rovine archeologiche disseminate nell’area boschiva e nei villaggi circostanti. 
 
Siti storici - Il Castello di Ajlun, noto in lingua araba con il nome di Qal’at Ar-Rabad, è il principale monumento antico della regione di Ajlun. Domina le verdi colline della zona ed è visibile a molti chilometri di distanza, tradendo il suo scopo strategico di avamposto militare per la protezione delle rotte commerciali dal XII al XV secolo. Fu costruito una prima volta nel 1184 a opera del generale di Saladino, Izzeddin Usama Ibn Mungidh, per scongiurare le minacce dei Crociati provenienti dal nord della Giordania. Il castello fu poi ampliato nel 1214, assumendo l’attuale configurazione.
 
Il castello rappresenta uno degli esempi meglio conservati dell’architettura militare arabo-islamica medievale. Tra le sue caratteristiche principali: un fossato, un ponte levatoio all’ingresso principale, un cancello di accesso fortificato,un’impressionante torre esposta a sud e diverse altre torri lungo tutto il perimetro. Il castello nasconde un labirinto di passaggi coperti con volte, scale a chiocciola, lunghe rampe, stanze enormi adibite a sale da pranzo, camere da letto e scuderie, nonché le aree private dei signori del castello (dotate di una piccola vasca in pietra e finestre rettangolari che fungevano da feritoie per le frecce in caso di necessità). Nel vicino villaggio di Tubna, i visitatori troveranno una moschea zeidani e una sala riunioni risalenti al 1750 d.C. È inoltre possibile visitare una struttura nota con il nome di Al’ali Shreidah, dimora del governatore della regione prima della creazione della moderna Giordania. La dimora del governatore era molto ammirata dai contemporanei per il fatto che si trattava del primo edificioaduepianinellaregione. Gli insediamenti nel villaggio di Zubia, nel distretto di Ajlun, risalgono al periodo bizantino. Nel villaggio esiste un’area nota come "il monastero", che contiene i resti di una vecchia chiesa bizantina. Vi sono inoltre case e scuderie vecchie di diverse centinaia di anni. Una sorgente situata in una valle tra Zubia e Tubna viene utilizzata come fonte d’acqua principale per gli insediamenti circostanti. Oggi, la Riserva di Ajlun conta più di dieci villaggi circostanti. Quest’area è famosa per i suoi ulivi e altri prodotti.

Giordania - Castello dei crociati Giordania - Castello dei crociati Giordania - Castello dei crociati

Durante il dominio dei Mamelucchi, il Castello di Ajlun (Qal’at al Rabadh) faceva di una rete di comunicazione tramite fuochi di segnalazione o piccioni viaggiatori, che consentiva di mettere in comunicazione Damasco e Il Cairo in sole 12 ore! Il Castello di Ajlun proteggeva le rotte tra la Giordania meridionale e la Siria e faceva parte di una catena di forti, che di notte accendevano fuochi per trasmettere messaggi dall’Eufrate fino a Il Cairo.
 
Come arrivare? In automobile o in taxi: da Amman, prendete l’autostrada Zarqa-Mafraq verso nord e seguite i segnali. Un breve viaggio da Jerash, attraverso un bosco di pini e numerosi oliveti, vi porterà alla città di Ajlun.




Betania (Bethania) oltre il Giordano e il Colle di Sant'Elia

La Valle del Giordano conserva un profondo significato religioso per molti visitatori. La zona di fronte a Gerico viene identificata da duemila anni come quella in cui Gesù Cristo fu battezzato da Giovanni Battista. Le stupefacenti scoperte archeologiche registrate a partire dal 1966 tra il Fiume Giordano e Tell Al-Kharrar hanno consentito di identificare questa regione come la biblica "Betania oltre il Giordano", dove Giovanni viveva al tempo in cui battezzò Gesù. Duemila anni più tardi, gente di tutto il mondo raggiunge questo luogo per essere battezzata. Anche Papa Giovanni Paolo II vi si recò in visita, durante il pellegrinaggio compiuto in Terra Santa all'inizio del nuovo millennio. Tell Al Kharrar (sul Colle di Sant'Elia), ricorda le opere del profeta Elia che su questa altura ascese al cielo su un carro di fuoco. 
 
Il Colle di Sant'Elia è il luogo simbolo del sacramento del Battesimo; vi sorgono i resti di un monastero bizantino con chiese, ampie vasche battesimali e un sistema di serbatoi per l'acqua. 
Scoperte risalenti al I secolo d.C. confermano che il sito era abitato ai tempi di Gesù e di Giovanni Battista. Un edificio del III secolo impreziosito da un mosaico pavimentale è stato probabilmente uno dei primi luoghi di preghiera dei cristiani al mondo. Sul Colle di Elia si trova anche la grotta in cui, secondo numerosi testi di pellegrini bizantini, Giovanni Battista visse e battezzò Gesù Cristo. La chiesa bizantina è stata costruita intorno alla grotta e, di recente, stato scavato un canale artificiale che la rende visitabile. 
 
Il punto esatto dove si ritiene fosse Bethania oltre il Giordano, è stato localizzato nell'area che si estende tra Tell al Kharrar (il Colle di Elia, Tall Mar Elias in arabo) e la Chiesa di Giovanni Battista, sulla sponda orientale del Giordano, nel Regno hashemita di Giordania. Tell al Kharrar è lo stesso luogo in cui si ritiene che Elia sia asceso al cielo su un carro di fuoco. Si pensa che il Wadi al Kharrar sia la Gola di Kerith, dove scorre il corso d'acqua a est del Giordano presso il quale Dio ordinò a Elia di nascondersi dal re Achab e dalla regina Jezebel. 
 
In seguito, Giovanni Battista iniziò la sua opera proprio nel luogo in cui Elia aveva terminato la sua vita, e infatti entrambi questi profeti biblici giocano ruoli teologici simili: affrontano la religiosità corrotta del tempo, sfidano le autorità politiche, annunciano l'arrivo imminente del Messia e spingono il popolo a vivere rettamente. Per quasi due millenni quest'area, che si estende lungo la riva orientale del fiume Giordano di fronte a Gerico, è stata ritenuta anche il lungo dove Gesù venne battezzato da Giovanni. Ma nel 1996 una serie di sorprendenti scoperte archeologiche identificò il luogo esatto dove Giovanni aveva vissuto e battezzato: Betania oltre il Giordano. La Bibbia (Giovanni 10:40) parla di questo luogo quando, dopo essere stato quasi lapidato a Gerusalemme, "Gesù se ne andò di nuovo oltre il Giordano, dove Giovanni da principio battezzava, e là si trattenne". 
 
Sebbene il ruolo divino di Gesù fosse stato annunciato prima e durante la sua nascita, egli si rivelò pubblicamente all'età di 30 anni proprio in Betania oltre il Giordano, subito dopo essere stato battezzato da Giovanni e unto da Dio. Durante la sua sosta di tre giorni in Bethania si verificarono molti eventi importanti: Gesù pregò Dio per la prima volta e chiamò a sé i suoi primi discepoli, Simone, Pietro, Andrea, Filippo e Natanaele. Ceramiche, monete, oggetti di pietra e resti architettonici provano che quest'area era già popolata nel I secolo d.C., all'epoca di Gesù e Giovanni. Gli imponenti resti architettonici che si possono ammirare sul Colle di Elia risalgono a un monastero bizantino del V VI secolo e comprendono chiese e cappelle, un battistero e le cisterne per l'acqua, un sistema idrico. La costruzione romana del III secolo, finemente mosaicata, è forse un antico santuario cristiano: probabilmente il primo edificio al mondo costruito per quest'uso specifico. 
 
È stata inoltre identificata la grotta dove visse e operò Giovanni Battista. I primi pellegrini notarono che dalla grotta scorreva dell'acqua, che Giovanni beveva e usava per il battesimo. La grotta venne trasformata in una chiesa nel periodo bizantino (databile tra l'inizio del IV e l'inizio del VII secolo d.C.). Il ruscello e la chiesa costruita attorno alla grotta sono state di recente oggetto di scavi. Nei pressi del Fiume Giordano troviamo altre quattro chiese bizantine e ampie vasche alimentate da un esteso sistema idrico. Le strutture sono citate in testi di autori bizantini che le collegano alla tradizione del battesimo di Gesù. 
 
Come arrivare a Bethania? Prendete l'Autostrada del Mar Morto e, raggiunto lo svincolo di Suwaymeh, svoltate a destra verso nord, quindi seguite i cartelli stradali. Betania si trova a circa 45 minuti da Amman.

Mappa della Giordania

Questa guida storica e archeologica della Giordania è stata scritta da Joseph Salaita, una delle ottime guide dei Viaggi di Vagabondo. Le foto sono di Fiamma di Vagabondo.



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Queste pagine sono ideate, costruite e mantenute da
Matteo, Fiamma, Martino e Sarita, disegni di Matteo.
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