Venezuela 5

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Questo racconto partecipa al concorso Storie Vagabondeimage!
Ci sono 1000 euro in palio! Partecipa anche tu inviando i tuoi racconti entro il 25 aprile 2009. Dal 1 al 30 giugno 2009 potrai votare il vincitore ed assegnare il premio: se questo racconto ti è piaciuto, ricordatene!

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Delta Orinoco - Los Roques:La sveglia suona alle 3.30 am ed alle 4.00 partiamo alla volta dell'aeroporto di Maturin..evvai Los Roques si avvicinano.Salutiamo Jonas e poi via verso El Paraiso.Il volo Maturin-Caracas e' tranquillo e l'aeromobile e' decisamente grande rispetto a quelli presi nei giorni scorsi; Ritiriamo i bagagli all'arrivo a Caracas e poi partiamo alla ricerca del banco della Chapi air.Mentre ci aggiriamo per l'aeroporto nazionale a Caracas ci avvicina il solito tipo losco per cambiarci i soldi in bolivar. Troviamo un simpatico Venezuelano che si adopera per accompagnarci al banco della Chapi air minuscolo in fondo all'aeroporto, pesiamo il nostro bagaglio (ricordatevi che su tutti i voli per Los Roques il peso massimo per passeggero e' di 10 kg).Finalmente si parte, non vediamo l'ora di toglierci i pesanti scarponcini da trekking ed assaporare la piacevole sensazione della sabbia sotto i piedi.Scendiamo al piano terra ed attendiamo che un'addetta della Chapi air ci chiami per farci salire sull'aereo, siamo ordinati in fila in attesa del nostro fantastico aereo 15 posti, attraversiamo su un bus la pista dell'aeroporo a Caracas cercando d'indovinare quale aero ci sarebbe toccato, l'ultimo in fondo, bianco vecchio e senza alcuna scritta... quello e' il nostro biglietto ( si spera di andata e ritorno ) per il paradiso di Los Roques. All'arrivo il capitano ci da il benvenuto e ci consiglia di goderci il volo perche' il bello deve solo iniziare ed in effetti il viaggio e' davvero incredibile.Dal momento in cui si parte e si lascia Caracas e la costa del Venezuela con la montagna di El Avila il paesaggio si fa sempre piu' paradisiaco, l'arcipelago de Los Roques con oltre 160 isole e' davvero unico, le foto non rendono giustizia a quello che e' davvero un paradiso naturale a tutti gli effetti, un'oasi dove la parola relax e' d'obbligo e dove il colore predominante e' il blu.. del mare e del cielo. Atterriamo a Gran Roque dopo un volo di circa un'ora e l'atmosfera calma e rilassata di questa isola lontana dal mondo subito c'inebria, strade di sabbia, pellicani che si buttano in acqua a pochi metri dal nostro aereo.. ma allora il paradiso esiste davvero!Paghiamo le tasse d'ingresso (46 bolivar a testa) visto che ,'arcipelago de Los Roques e' un parco naturale e poi incontriamo subito Willy che ci accompagna alla nostra posada Los Corales a pochi metri dalla pista d'atterraggio. All'arrivo ci aspetta un gustosissimo succo di frutta tropicale buonissimo e poi Willy ci spiega un po' com'e' strutturato l'arcipelago de Los Roques.. ci sentiamo davvero a casa! Per oggi visto che ormai sono le 10.00 am decidiamo di visitare l'isola vicina di Franziski, ci facciamo fare dei panini, acqua e poi ci avviamo verso l'embarcadero per partire. Raggiungiamo la piccola isola di Franziski dopo circa 10 minuti di barca, sull'isola c'e' un piccola bar ed un cane ci accoglie e sara' la nostra scorta per tutto il giorno.L'isola e' semideserta, scarichiamo gli ombrelloni ( indispensabili vista la potenza del sole ), il cibo e poi l'avventura inizia.

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L'isolotto e' meraviglioso, con una spiagga di corallo bellissima ed un'acqua che t'invita al bagno, divisa in due da una piccola selva ( rifugio dei maledetti moquitos ), sul retro dell'isola, una conca d'acqua chiamata la piscina e' ottima per fare snorkelling ed avvistare un'enorme quantita' di pesci diversi.Passiamo la giornata in relax ( puri puri a parte ) ed alle 5.00 i nostri barcaioli ci vengono a prendere per ritornare a Gran Roque .Al porticciolo di Gran Roque i pellicani si buttano in acqua a pescare creando uno spettacolo veramente emozionante! Facciamo una doccetta e poi usciamo per un aperitivo al bar " Bora del mar " direttamente in spiaggia,romanticissimo!Beviamo il nostro mojito, facciamo un giro dell'isola , Plaza Bolivar e tutti i negozietti, visualizziamo dov'e' la banca (aperta anche il sabato mattina ) ed il cajero automatico ( il limite prelevabile al giorno allo sportello e' di circa 60 USD ) e poi torniamo alla nostra posada per una delle cene migliori mai mangiate cucinate da Mariella un'amica di Willy.Andiamo a prelevare contanti al banco e poi andiamo a letto presto, siamo distrutti ma felici! Piccolo premessa su paradiso di Los Roques, un po' fuori dagli standard di lusso che si possono trovare ai Caraibi o alle Maldive; Qui non ci sono hotel lussuosi o mega strutture, mancano molte comodita' come una lavanderia o una gelateria, ma davvero il tempo sembra essersi fermato ed il paesaggio tutto intorno e' da togliere il fiato.Domani la nostra destinazione e' Crasqui, isola a media distanza da Gran Roque.Ci svegliamo alle 6.30 per la smania di fare le foto ai pellicani che pescano, raggiungiamo il pontile , l'atmosfera e' bellissima, il paesino che si sta svegliando, le prima barche che si preparano alla giornata di lavoro ed i primi aerei che atterrano con i turisti che come noi il giorno precedente sono incantati da tutta questa bellezza.

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All'orizzonte si staglia imponente il veliero della scuola navale Venezuelana, decidiamo di tornare alla nostra posada per la colazione, la migliore da quando abbiamo lasciato l'Italia. Finalmente partiamo per Crasqui e dopo circa 20 minuti di barca raggiungiamo questa lunga striscia di sabbia bianchissima che ha sul " retro " un buon punto per fare snorkelling.. a piedi si puo' raggiungere un piccolo isolotto circondato da acqua colmo di pellicani ed uccellini.L'immancabile cane ( ribattezzato da noi perro de agua ) ci accompagna e cerca, invano di cacciare i pellicani!All'una i nostri barcaioli ci vengono a riprendere per condurci ad un'isola vicina Cayo Augustine per consumare il nostro pranzo a base di ostriche, crostacei ed un'aragosta a testa gigante.

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Se non fosse per i puri puri che infestano queste meravigliose isole da Agosto a Novembre, la vacanza sarebbe davvero spaziale.Ritorniamo in barca a Crasqui per prendere ancora un po' di sole fino alle 4.30 quando la nostra barchetta ci riconduce a Gran Roque alla nostra posada Los Corales.Ci rilassiamo sulle amaca sistemate sotto il porticato d'ingresso ed attendiamo la cena che, anche questa sera e' da vero ristorante tre stelle michelin.Sara' dura battere questa cucina, ma domani sera decidiamo di sperimentare il ristorante il canto de la ballena sulla spiaggia.Siamo esausti ma riusciamo a fare una passeggiata sino a Plaza Bolivar dove il paese e' in festa per il compleanno di un bambino; Sorseggiamo un drink in spiaggia in un bar bellissimo ( Aquarena ) e poi torniamo in camera dove, dopo l'immancabile attacco di prurito per le punture dei puri puri, cado addormentata!Domani si va a Cayo de agua, il tragitto in barca e' lungo ( circa un'ora ).Appena arriviamo ci rendiamo subito conto del perche' Cayo de Agua venga considerata una delle isole piu' belle nell'arcipelago di Los Roques, la spiaggia e' incredibilmente bella e talmente bianca che fa male agli occhi guardarla, l'acqua e' di un turchese bellissimo ed una striscia di sabbia collega l'isola ad una seconda isoletta completamente deserta.Facciamo il bagno e ci rilassiamo fino all'una e mezza, momento in cui ci spostiamo con la barca sino a raggiungere un'altra isoletta per fare snorkelling ( Espenqui ).Prendiamo ancora la barca per raggiungere Rabuqui per fare snorkelling in mezzo alle tartarughe!

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Rientriamo alla posada!Stasera si cena al ristorante " El Canto de la ballena " e li ci troviamo tutti i nostri amici barcaioli. La cena si rivelera' davvero buonissima ed avere come cornice il mare ed i rumori delle onde che s'infrangono a riva rende l'atmosfera davvero romantica, peccato che domani si parte!C'intratteniamo a chiaccherare fino a mezzanotte perche' non vorremmo che questa notte e con essa la vacanza finissero. Dany ci racconta della sua vita sull'isola e dei suoi viaggi in Venezuela, delle tartarughe che nascono a Los Roques e che ogni due anni ci ritornano per deporre le uova, con questi ricordi chiudiamo gli occhi e ci addormentiamo!

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Autore: 
Chiara Ramazzini

I viaggi di vagabondo nei luoghi del racconto

  • Questo racconto di viaggio è un resoconto molto personale, scritto più o meno "in diretta" nei ritagli di tempo sulla scia di emozioni e fatti capitati durante il viaggio..

  • E' il racconto-cronaca-diario di un viaggio verso un ideale meta. Raggiungere la terra del Fuoco attraversando la Patagonia, che da sempre associo a luoghi lontani e fantastici, pieni di difficoltà e meraviglie.

  • Sono il Vecchio dell' Isola e sono qui un altra volta a raccontarvi del mio Brasile.

  • La mia destinazione sarà quello che ho sempre considerato il più “vero”e intatto dei paesi sud americani:la Bolivia.

  • Non mi interessava il solito pacchetto volo più villaggio all inclusive, ma volevo vedere Cuba e possibilmente viverla più a fondo...

  • Questo è un breve sunto del viaggio di turismo responsabile che ho realizzato assieme ad altri quattro viaggiatori nell'agosto 2004.

  • Sono stato in Argentina, Cile e Brasile. Vi racconto molto sinteticamente il mio itinerario.

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  • Rita and Roberto made a three weeks journey in Mexico and Guatemala, taking hundreds of beautiful photos...

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Data del viaggio: 
20/05/2009