Questo è un breve sunto del viaggio di turismo responsabile che ho realizzato assieme ad altri quattro viaggiatori nell'agosto 2004. Un racconto differente su alcune delle cose che abbiamo sentito lo trovate nelle pagine della cooperativa Oltremare di Modena (dove faccio volontariato). Lì potete anche trovare una galleria fotografica molto più completa.

7 agosto
Isla Negra. Giornata di visita alla residenza di Pablo Neruda e dei dintorni. Questa era la sua residenza sul mare in cui poteva ritirarsi a scrivere lontano dal clamore delle città. È la residenza che è rimasta più intatta di quelle di Valparaiso e Santiago, dato che non è stata smantellata dal regime. In serata cena al circolo di amicizia cileno - cubana con concerto di alcuni famosi cantanti della capitale.
8 agosto
Santiago. In mattinata visita a Villa Grimaldi. Oggi l'area dove sorgeva la villa è stata trasformata nel Parque de la Paz, dedicato alla memoria storica del periodo della dittatura. La Villa era stata utilizzata dalla polizia segreta (DINA) come centro di detenzione illegale, tortura e sterminio, poi è stata rasa al suolo per cancellare i resti di quello che era avvenuto. Una sopravvissuta alle torture ci ha raccontato cosa sia voluto dire rimanere nel campo per mesi e di cosa sia voluto dire vivere sotto la dittatura di Pinochet.
Nel pomeriggio avremmo dovuto recarci al Cajon del Maipo, fra le Ande innevate, ma l'intenso traffico della capitale ci ha tenuto bloccati per ore.
In serata partenza in pullman per Copiapò.
9 agosto
Copiapò. In mattinata arrivo alla capitale della III Regione (Atacama). Dopo la sistemazione in albergo abbiamo visitato, accompagnati da un ingegnere minerario, l'università dove gli studenti imparano le tecniche della miniera e la geologia. Abbiamo poi visitato il centro della città, con i suoi monumenti più caratteristici.
Abbiamo avuto un primo assaggio del deserto visitando prima una "piccola" miniera di ferro a cielo aperto ora abbandonata, poi una zona dove il deserto è completamente sabbioso e si hanno delle dune come nel Sahara. Qui è stato molto divertente camminare scalzi fra le dune fatte di una sabbia leggera come il borotalco.
10 agosto
Copiapò. Con l'accompagnamento di una guida locale abbiamo visitato la zona mineraria nei dintorni della valle di Copiapò. Abbiamo quindi potuto vedere (da lontano) una grande fonderia di rame, ma soprattutto abbiamo potuto conoscere un gruppo di minatori che gestiscono una loro piccola miniera vicino a Tierra Amarilla: qui abbiamo capito come la vita di un minatore sia veramente dura!. Abbiamo visto una vecchia miniera ora adattata a museo e poi ci siamo spostati nuovamente verso la valle, che è completamente irrigata e coltivata con vite. Valle che conserva anche dei siti archeologici testimonianza dell'importanza del luogo già prima dell'arrivo dei conquistadores. Il sito più importante è una antica fonderia incas, ma sono presenti anche resti di una antica cittadella fortificata.
11 agosto
Chañaral. Dopo un breve trasferimento siamo arrivati in questa cittadina costiera. In mattinata abbiamo visitato il museo della città ed alcuni luoghi importanti della storia locale (El Barquito - quartiere creato per l'attracco delle navi che caricavano il rame, la sede del comune con la bibiblioteca e una grotta vicina ad una loberia dove vivono dei vampiri). Ci siamo poi trasferiti al parco nazionale Pan de Azucar, dove dopo pranzo abbiamo visitato l'isola che dà il nome al parco e che ospita una ricca colonia di leoni marini e pinguini di Humboldt. In serata cena ufficiale con le autorità locali.
12 agosto
Chañaral. In mattinata visita al progetto delle Atraplanieblas. Una cooperativa ha installato delle vele con cui catturare le nebbie costiere (che qui sono molto abbondanti) e irrigare così il deserto. Il progetto è ancora allo stato embrionale, avendo poche vele e solo un paio di serre, ma ha già dimostrato di poter essere fattibile e proficuo. È infatti stata fatta una prima coltivazione di pomodori (commercializzati sotto forma di conserve) ed ora sono stati piantati piselli e lattuga.
Nel pomeriggio altra escursione al parco Pan de Azucar con visita nell'entroterra, passeggiata nel deserto e avvistamento di guanacos e zorros. Prima abbiamo avuto la possibilità di parlare con il locale responsabile sindacale dei mariscadores (raccoglitori di molluschi) che ci ha raccontato qualcosa della loro vita e del rapporto col parco.
13 agosto
Diego de Almagro. Città mineraria nell'entroterra della III regione. Qui incontro con la comunità locale e con vari progetti di sfruttamento delle risorse idriche locali, comprese quelle non potabili (ricche di sale o di cianuro). Abbiamo quindi visto zone dove si cercano coltivazioni commestibili che possano sopportare acqua salmastra ed altre che sfruttano acque ricche di cianuro per coltivare piante ad uso cosmetico industriale od ornamentale (come la floricoltura).
Anche qui pranzo ufficiale dove abbiamo potuto incontrare le autorità.
Ci siamo poi spinti fino al paese di Inca de Oro, dove abbiamo incontrato alcuni minatori che estraggono l'oro. Qui è stato realizzato anche un piccolo museo dove sono stati raccolti vari cimeli dei minatori che hanno abitato la zona (ora il paese è di meno di 1'000 abitanti, ma in passato ne contava oltre 10'000). Prima del tramonto siamo giunti a La Finca, un sito archeologico ricco di pitture rupestri che sorge in un'oasi lungo il Cammino dell'Inca.
14 agosto
Diego de Almagro. Visita alla città mineraria di El Salvador ed alla grande miniera a sprofondamento della CODELCO (la compagnia mineraria statale del rame). Nel tardo pomeriggio abbiamo potuto spingerci fino al luogo dove risiede una comunità indios della zona (di etnia Colla), ma a causa dell'orario non abbiamo potuto fermarci a lungo.
In serata abbiamo assistito al I Festival Folklorico di Diego de Almagro, dove abbiamo finalmente visto una rappresentazione della Cueca, la danza tradizionale cilena.
Scritto da:
Riccardo Soli
Note: